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Da sempre l'individuazione dei luoghi del mito ovidiano di Aci e Galatea nonchè del mito di Dafni sono stati un rebus per studiosi e appassionati. Seneca li definì solemnem poetis omnibus locum. Non averli identificati ha causato l'inesatta interpretazione dei miti ad essi legati. Conoscerli, viceversa, significherà trovare la giusta chiave per decifrarne simbologie e messaggi più reconditi.
Scopriremo una Galatea tutta siciliana da scindere dalla Galateia greca figlia di Nereo e Doride.
Saprete di un Polifemo pastore e vegetariano molto diverso dal prototipo omerico.
Di Aci sorgente prima ancor che fiume.
Di un Dafni, il bellissimo pastorello siciliano a cui è stata attribuita l'invenzione della poesia bucolica, finalmente "rimpatriato" là dove una natura di prorompente bellezza e fertilità aveva ispirato durante i lunghi e accattivanti ozi del pascolo la nascita del primo canto poetico.
Saprete, ancora, di Aci S. Filippo, paesino alle pendici dell’Etna, il cui territorio (l’Aci antico) nutrì la fantasia di poeti e scrittori quali, oltre al già citato Ovidio: Omero,Teocrito, Virgilio, Euripide, Callimaco, Luciano, Plinio, Stazio fino a giungere al Verga.
Un paese defraudato dei suoi beni e della sua orgogliosa storia che finalmente ritrova la sua vera identità.

Filippo Pulvirenti

Aci e Galatea

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