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Aci Antico > I Miti
Augelletto non canta in questi rami,
Non mormora ruscel sotto quest'erba,
Che te, te sempre, Galatea non chiami.
Bella, nuda, fuggiasca, il piè stillante,
E fra i turbati salici superba
Forse dei baci d'un divino amante
(Prati)
Dal greco Gala-tea, il suo nome letteralmente significa: dea del latte. Ma fu originariamente così appellata per la sua bianca pelle o per il suo candore?
Certamente per i popoli di stirpe Ariana la cultura del bello, del perfetto, del grandioso fu fonte di ispirazione poetiche e letterarie; bellezza che non solo le forme, ma anche i colori potenziavano e definivano. Secondo il nostro parere, l'origine di questo nome è da ricercare in ciò che parla di latte e non di bellezza. Di candore e di bianchezza si parlò solo quando alla dea del latte si sovrappose la ninfa omerica forzando la stessa etimologia della parola: da gala cioè latte dovrebbe venir fuori Galacteia e non Galateia, così come veniva definita la Nereide greca.
Fu chiamata Galatea, non perchè aveva la pelle bianca come il latte, ma perchè era la dea del latte. Naturale, quindi che amasse, ricambiata, pastori e non pescatori.
(Tratto dal mio Aci e Galatea...)