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Dipinti e Saggi
San Filippo d'Agira
15,00
(...) Se quella atanasiana o pseudo tale è, come asserito, un documento poco affidabile, non possiamo sostenere con certezza che la Vita eusebiana, invece, lo sia. É facile, oggi, affermare che S. Filippo non fu un santo del primo secolo. Meno semplice è catalogarlo, con la stessa incontestabilità, nel V secolo. Ed infatti gli argomenti apportati dalle varie fazioni degli studiosi, difensori delle tesi a confronto, arrivano più alla demolizione di quelle altrui che ad una ipotesi credibile e risolutrice delle loro. Anche l'ipotesi del VII secolo, fatta dal Pasini, pur se più facile da comprovare, mi sembra che generalizzi un po' troppo e non riesca a focalizzare bene il periodo (...) D'accordo sul fatto che Filippo potrebbe essere arrivato in Sicilia fra gli emigrati dall'Oriente nel VII secolo. Un monaco lo definirei con più determinazione io, così come fa capire il testo di Eusebio. Sinceramente, però, cercherei di guardare più da vicino ed analizzare con più precisione quell'arco di tempo, quei travagliati cento anni di storia (...)
(...) Che Filippo sia vissuto in Sicilia proprio al tempo della guerra delle immagini lo farebbe supporre ancora un elemento tratto dalla Vita ampia (...)
(...) 1) Come mai Filippo ci viene forzatamente descritto, dalla Vita ritenuta più attendibile e antica, esclusivamente come diacono e sacerdote e non come monaco?
2) Perchè viene definito Siriaco che parlava solo in dialetto e non greco quando sappiamo che era nato in Tracia?
3) Come mai Filippo, che aveva la madre romana, non conosceva, a suo dire, neanche un termine in latino?
4) Cosa doveva farsene del latino, che il miracolo operato dal pontefice gli permise di conoscere e parlare, se nella Sicilia del VII secolo o del V non si parlò mai il latino fra la gente comune?(...)
Tratto da: FILIPPO PULVIRENTI; S. Filippo d'Agira, nuove ipotesi sul monaco greco.