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Aci Antico > Autori - Un parco letterario
(...) "Intanto, stanchi, il vento col sole ci lascia:
ignari dei luoghi, le spiagge dei Ciclopi prendiamo.
Il porto, al riparo dei venti, è placido e grande;
ma sopra con spaventosi tremiti l'Etna rimbomba,
e a tratti vomita, nera, all'aria una nuvola
vortici densi e accese faville fumante,
e alza globi di fiamme e le stelle lambisce.
A tratti pezzi di rupi viscere avulse del monte,
scaglia eruttando, e rocce liquefatte di fuori
con boati conglomera, fin dal profondo ribolle" (...)
(...) Il giorno dopo nasceva appena da Oriente e l'Aurora
all'aria l'umida ombra aveva cacciato:
ecco ad un tratto dai boschi, macilenta e sfinita,
la strana figura d'un uomo, miserabile aspetto,
esce e tende alla spiaggia, supplicando, le mani.
Noi lo guardiamo: orrenda sporcizia, incolta la barba,
è veste uno straccio tenuto da spini: un Greco, per altro,
e certo a Troia con l'armi a suo tempo venuto (...)
Virgilio, Eneide, l. III vv 568 e sgg. (trad. Rosa Calzecchi Onesti)